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3 RAGIONI PER CUI UN AVVOCATO DIFENDE UN ASSASSINO

Come puoi difendere un assassino? oppure anche, come puoi difendere uno stupratore o un pedofilo? Queste credo siano le domande che più di frequente mi sono sentito rivolgere da amici o semplici conoscenti. Tutte le volte in cui ho raccontato loro le peripezie di un penalista nelle aule di giustizia.

Domande alle quali ho sempre risposto con piacere, comprendendo benissimo i retropensieri che possono sorgere in chi non è un “addetto ai lavori”, afferendo le stesse a dinamiche sociali, prima che giudiziarie, delicatissime.

Dunque, di solito ribatto affermando che vi sono tre ragioni fondamentali per cui anche una persona sospettata di simili reati merita di essere difesa. Vediamo quali.

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La ragione tecnica.


La prima ragione per cui anche un presunto stupratore/pedofilo merita di essere difeso è di carattere strettamente tecnico: ossia, che la difesa penale è obbligatoria, in quanto chiunque ha non solo il diritto, ma anche l’obbligo di farsi assistere da un difensore.

Per cui è possibile rifiutare di assumere un simile incarico, per qualsiasi motivo. L’ordinamento però garantirà che vi sia almeno il difensore d’ufficio ad occuparsi della difesa.

Il principio di innocenza.


La seconda ragione, invece, ha una stretta attinenza ad un principio costituzionale: il principio di innocenza, o più precisamente, di non colpevolezza fino a che non vi sia una condanna definitiva.
Dalla esperienza maturata e da quel che si apprende dai più illustri penalisti, il cliente qualora abbia commesso davvero i fatti di cui è accusato, molto raramente lo rivelerà apertamente.

Per cui da un lato la Costituzione e dall’altro la prassi, spingono a credere nella innocenza delle persone o quantomeno ad avere dubbi sulla effettiva colpevolezza.

Il giusto processo.


La terza e più importante ragione, ignorata dalla maggior parte delle persone estranee al mondo giudiziario, è che lo scopo/la funzione della difesa penale non consiste tout court nell’ottenere l’assoluzione dell’imputato. Cioè, è ovvio che l’assoluzione è il massimo risultato auspicato dal difensore, ma la funzione primaria del difensore consiste nel fare in modo che il proprio assistito sia sottoposto ad un “giusto processo”.

Che quindi siano rispettate le leggi poste a garanzia di chiunque sia sottoposto a processo e che non vi siano illegittimi ed ingiustificati soprusi a danno delle persone.
Insomma, nel caso in cui l’accusato abbia davvero commesso il reato, il difensore farà in modo che siano messe in luce tutte le circostanze a sé favorevoli e che siano confutate tutte le inesattezze o falsità sostenute dalla accusa.

In caso di condanna un “giusto processo” porterà ad una pena equa.



Cosa ne pensi?
E se ti trovassi per errore (credimi accade) accusato di reati simili?

Nel caso tu abbia problemi con la giustizia o abbia bisogno di aiuto non esitare a contattarci.


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